Moda creativa!
- Il mio guardaroba verde
- 2 mag 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Oggi andremo a conoscere nei dettagli il laboratorio sartoriale ATELIER MOKI, il quale presenta anche una page IG (@atelier_moki_) e un sito web, dove i potenziali clienti possono tranquillamente scegliere i capi da ordinare, direttamente seduti su un divano!!

Una donna intraprendente e creativa, Monica è il suo nome. Fin da quando era piccola ha coltivato questa sua passione della sartoria: un po’ osservando la nonna lavorare gli abiti a mano, un po’ provando a creare qualche meraviglia con l’arte del cucito.
"Ha scelto fin dall’inizio della sua carriera di praticare la tecnica dell’upcycling oppure è una scelta più recente? E come ha scoperto questa tecnica?” A questa domanda, Monica risponde che ha sempre lavorato in questa maniera, dando un nuovo volto a tutto ciò che era inutilizzato dando così più valore ad ogni oggetto o materiale.
Non vorrei peccare di presunzione, ma la ritengo una dote.
Tagliare, cucire, creare nuovi capi da quelli più vecchi e obsoleti le viene una cosa totalmente naturale, tanto naturale che la pratica da quando era una bambina.

Racconta di un comò antico della nonna, quattro cassettoni stracolmi di materiale attentamente custodito come fosse un tesoro. Si trattava di bottoni, elastici, nastri, fettucce di abiti dismessi: era un’abitudine della nonna conservare tutto fin dai tempi della guerra, momenti difficili in cui era faticoso recuperare accessori per confezionare abiti o tessuti..
Per Monica questa era magia, e infatti ad oggi è diventata la sua filosofia di vita: per un mondo più creativo e per un bene ancora più grande.. l’amore per il nostro Pianeta!!
“Quanto è importante per lei dare una nuova vita a vestiti che altrimenti andrebbero buttati nell’immondizia? E perché lo considera così importante?” Monica risponde che questo grande gesto per lei è qualcosa di romantico, che la riporta a ricordi del passato, come quando sua nonna creava piccoli abiti per le sue bambole.
In secondo luogo ci parla di sostenibilità:
Utilizzare capi già prodotti riduce i consumi e lo spreco, vengono utilizzate poche energie e possibilmente si riduce anche la produzione in serie che alimenta ormai il nostro sistema.
Poi, per ultimo ma non per minore importanza, evidenzia il lato creativo del suo lavoro affermando che in questo modo si creano dei capi unici ed originali che nessun’altro può avere.

Purtroppo, come ben sappiamo, le persone sono poco informate e non sanno per niente tutto quello che si cela dietro la produzione e i Fast Fashion. Pur di possedere abiti “alla moda” a poco prezzo, acquistano spesso in maniera compulsiva, non sapendo che in realtà sono gli altri a pagare per loro.

Per questo motivo, la sarta bergamasca, cerca di diffondere l’amore per il recupero e per la trasformazione creativa. Una strada senza dubbio difficile da intraprendere, ma i risultati si fanno vedere: un sacco di donne, clienti del laboratorio Atelier Moki, stanno continuando ad acquistare sostenibile!
Infine, grazie alle sue esperienze personali, oggi vi faremo conoscere anche due eventi di grande rilievo a cui immancabilmente Monica partecipa: Floreka una mostra-mercato di giardinaggio e produzioni d'arte creativa a Bergamo, e LeCarrousel, l’handmade market in Cascina Cuccagna a Milano.







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