La moda secondo Laura
- Il mio guardaroba verde
- 1 mag 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Delle eco-influencers più conosciute che ultimamente stanno spopolando sul web, vi presentiamo Laura de Iuliis (@lauradeiuliis su ig), una giovanissima ragazza abruzzese che appare, di tanto in tanto, tra i nostri reels, mostrandoci le bellezze dei mercatini rionali della sua zona.
Ha appena 19 anni, ma una maturità tale da permetterle di poter capire l'importanza di scegliere e acquistare i giusti capi d'abbigliamento. Il suo viaggio attraverso la moda sostenibile ce lo spiega così: "Il mio amore per la moda inizia all’età di 7/8 anni. Ad oggi sono una sostenitrice della moda sostenibile e del second hand, ma non è stato sempre così. Ho vissuto la nascita del fast fashion e sto vivendo anche il suo lento declino, dagli 11 ai 18 anni ho adorato H&M e Primark, impazzivo letteralmente perdendomi tra gli scaffali pieni zeppi di capi.



È stato un processo lento ma continuo, acquistavo fast fashion perché potevo ricreare look che vedevo sulle passerelle di alta moda ma nonostante fossi entusiasta dei miei acquisti una volta tornata a casa mi rendevo conto che quei sandali simil Miu Miu erano appunto “simil Miu Miu", e il loro valore e la loro bellezza improvvisamente svanivano e restava solo un pezzo di plastica con una zeppa scomoda e una fattura scadente. "
Dopo essersi resa conto che ciò che la spingeva ad acquistare e acquistare sempre più capi fast fashion era soltanto un entusiasmo effimero, che, come lei ben ha detto, svaniva pochi attimi dopo l'acquisto, Laura decide di comprare una macchina da cucire per poter creare e confezionare i propri abiti. Questi, al contrario, le recavano una gioia perpetua, un senso di soddisfazione, una felicità che sta nel dare vita e valore a semplici pezzi di stoffa, che altrimenti non li avrebbero avuti, così Laura non smette più e decide di dedicarsi completamente alla moda, approfondendo la sua passione attraverso gli studi.


Continuando la nostra intervista, chiediamo a Laura: "Sei soddisfatta dei followers ottenuti nel tuo profilo? Cosa ne pensi delle persone che ti seguono?", e lei ci risponde così:
"I social si possono trasformare in qualcosa di concreto. La mia community vuole trovare un punto di contatto con la moda sostenibile, quello che faccio è consigliare mercati e negozi dove poter acquistare, questo la fa sentire più vicina ad una realtà non ancora troppo sconosciuta."

Attraverso il suo profilo Instagram, Laura combatte la disinformazione sul mondo della sostenibilità nell'ambito della moda. Ancora si pensa che sia sufficiente acquistare capi con un'etichetta che, il 99% delle volte, indica una falsa relazione con la sostenibilità o l'ecologia, o ancora si ignorano gli effetti per nulla banali di un singolo acquisto non consapevole. O ancora si crede che sia necessario spendere tanto per realizzare un acquisto sostenibile... il contributo di Laura va proprio a toccare questo tema: decine e decine di video e foto che ci mostrano come mercatini e negozi vintage diano tantissime possibilità di acquisti green e allo stesso tempo alla moda.
"C’è sicuramente poca informazione tra le persone, perché ci sono tanti pregiudizi."


Laura crede molto in ciò che fa e noi anche ci crediamo. Per questo, ci porta con lei nei suoi mercatini locali preferiti, tra cui spicca quello di Papiniano: grandi marchi, ottima qualità e tanta tanta moda. Capi che aspettano soltanto di ricevere nuova vita:
"Il mio obiettivo era far capire che la moda è culturale e ci siamo dentro tutti, come il cibo o il linguaggio. Siamo quello che indossiamo."




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